Il monopolio della tecnologia: un disastro

RIcopio qui l’intervento che Roberto Foglietta ha scritto su LinkedIn:


È arrivata finalmente la carta d’indentità digitale. Una roba che schifavo già quando se ne parlava a Genova nei congressi di Liguria Digitale, che penso fosse il 2010/11. Dopo 12 anni, il male sembra aver prevalso.

Ma come spesso succede, piove sul bagnato. Infatti, se per autenticare una persona già nel 2010 bastava la sua SIM da certificare in un qualunque ufficio postale in maniera che generasse un OTP, oggi abbiamo addirittura bisogna dello NFT perchè ancora non sono abbastanza diffuse le truffe con le carte bancarie abilitate: sali sui mezzi, qualcuno ti sfiora con un cellulare “speciale” e tante cose possono succedere.

Curiosamente il chip del mio passaporto si è bruciato al primo utilizzo. Amen, la tecnologia è fatta anche per rompersi. Ma veniamo al nocciolo della questione.

Il monopolio nella tecnologia blocca l’innovazione ed eliminando la concorrenza ci garantisce anche “una sana e consapevole mediocrità” (cit.).

Ovviamente l’implementazione digitale della carta d’indentità ne è un palese esempio. Sul sito dell’INPS_official si contano 11 fornitori dello SPID. Non tantissimi e non pochi, il risultato? C’è chi ha fatto un’app da 1.8 stelle ma ci sono anche due soluzioni molto apprezzate:

PosteID: 3.9 stelle con 915K reviews e 10M+ downloads
SielteID: 4.2 stelle con 15.1K reviews e 500K+ downloads

Certo considerando la dimensione delle Poste Italiane e la penestrazione nel territorio dei loro sportelli e il numero dei loro correntisti non stupisce che facciano almeno 20 volte il volume di coloro che hanno implementato la soluzione con maggiore gradimento. Perchè fra 3.9* e 4.2* sembra poca cosa ma in realtà è tanta roba, su grandi numeri.

Comunque, l’importante è che su 11 almeno 2 sano al top perchè ciò significa che esiste un’alternativa. Due ottimi fornitori sono il minimo indispensabile.

Invece, per il CieID c’è un solo fornitore ed è anche istituzionale: il Poligrafico dello Stato. Voi penserete che quelli del Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano abbiano comprato la soluzione da Sielte Spa oppure da Poste Italiane? Manco per niente, hanno reinventato la ruota e pure male:

– CieID: 2.5 stelle 11K reviews e 1M+ downloads

Ieri, 7 giugno 2023, ho postato questi dati su un forum e oggi sono già lievitati a 2.6*. Evidentemente suppliscono con i fake five ma a quanto pare la strada è ancora lunga per alzarsi da quel misero 1.8* del peggiore de “La compagnia dello SPID” (cit.).

Un giorno, domani o in un lontano futuro, scopriremo che lingua parla questa gente e forse riusciremo a farci ascoltare. Per ora, stiamo messi così.

Questo l’intervento che Roberto Foglietta ha scritto su LinkedIn

Ma soprattutto pretendono che tu abbia un furbofonino E abbia dato i tuoi dati ai GAFAM – Google o Apple – per poter installare l’applicativo CIEid!

Vai sul sito del ministero e NON è possibile scaricare l’APK direttamente. Devi per forza passare dagli appstore delle due multinazionali.

Pessimo è dire poco.

Vero è che usando un “normale computer”, ma è innegabilmente di uso decisamente più complicato (vedi qui e qui).

Vero, puoi usare magheggi al limite della legalità come Aurora Store. Ma fino a quando? Se fosse possibile scaricare gli apk in modo legale senza iscriversi ai servizi Google sarebbe forse accettabile. Ma così giammai.

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