{"id":11029,"date":"2023-12-16T10:31:19","date_gmt":"2023-12-16T09:31:19","guid":{"rendered":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/?p=11029"},"modified":"2023-12-16T10:31:22","modified_gmt":"2023-12-16T09:31:22","slug":"informazione-e-disinformazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/2023\/12\/16\/informazione-e-disinformazione\/","title":{"rendered":"Informazione e disinformazione"},"content":{"rendered":"\n<p>Latte e cognac funziona? Ieri volevo togliermi questo dubbio ed ovviamente ho cercato in rete, imbattendomi in un diluvio di supponenza, trucchi retorici che sembrano malcelare malafede. Poi in mezzo a troppi articoli pieni di supponenza un articolo informato che portava i risultati di studi rigorosi e ripetibili: \u00ab<a href=\"https:\/\/www.intravino.com\/grande-notizia\/il-cognac-medicinale-storia-di-un-farmaco-semiserio\/\">Il cognac medicinale. Storia di un farmaco semiserio<\/a>\u00bb di Thomas Pennazzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui voglio stigmatizzare solo il pi\u00f9 eclatante: <a href=\"https:\/\/www.dissapore.com\/alimentazione\/i-rimedi-della-nonna-contro-il-raffreddore-tra-mito-e-poco-altro\/\">I rimedi della nonna contro il raffreddore, tra mito e poco altro preso<\/a> da dissapore.com; se il resto di quel sito \u00e8 scritto con la stessa buona fede \u00e8 meglio evitare di leggerlo. Vediamo una piccola disanima delle fallacie logiche e dei trucchi retorici che farciscono questo articolo:<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Il fatto che il <strong>raffreddore<\/strong> migliori ingerendo latte e cognac \u00e8 cosa nota, ma io credo di pi\u00f9 al fatto che alcune generazioni di nipoti siano cresciute pi\u00f9 felici (e\u2026 allegre) di quelle di oggi, che vanno avanti a Fluimucil. I <strong>rimedi della nonna<\/strong> sono soluzioni da rispettare, e che fanno parte di un tenero spaccato casalingo e spesso \u201cpovero\u201d, ma la medicina insegna che l\u2019omeopatia ha poco potere contro naso chiuso e starnuti a profusione.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Qui associa i vecchi rimedi all&#8217;omeopatia, lasciando intendere che hanno la stessa efficacia, ossia nulla. Studi a doppio cieco hanno dimostrato che l&#8217;omeopatia non \u00e8 distinguibile dai placebo (vedi <a href=\"https:\/\/www.scienzainrete.it\/contenuto\/articolo\/lomeopatia-placebo\">L&#8217;omeopatia? Un placebo | Scienza in Rete<\/a> &#8220;Cos\u00ec, Shang e coll in uno studio del 2005 pubblicato su Lancet, concludono che il rimedio omeopatico non ha effetti diversi <strong>dal<\/strong> <strong>placebo<\/strong>&#8220;). Ma latte e cognac di effetti ne ha eccome! Che poi non aiutino veramente a curare il raffreddore \u00e8 tutt&#8217;altra questione<\/p>\n\n\n\n<p>Poi l&#8217;articolo prosegue inframezzando fatti, opinioni condivisibili e non ed altre fallacie. Purtroppo non ho tempo per sfatarle tutte; quello che posso consigliarvi \u00e8 una sana lettura di <a href=\"https:\/\/www.fallacielogiche.it\/\">www.fallacielogiche.it\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<h1 class=\"wp-block-heading\">I rimedi della nonna contro il raffreddore, tra mito e poco altro<\/h1>\n\n\n\n<p>Tutti i rimedi della nonna contro il raffreddore: ricette e ingredienti vecchi di generazioni, da trattare come affascinanti ma inutili pozioni.<\/p>\n\n\n\n<p>di <a href=\"https:\/\/www.dissapore.com\/author\/chiara-cajelli\/\">Chiara Cajelli<\/a> \/ 8 Novembre 2021<\/p>\n\n\n\n<p>Il fatto che il <strong>raffreddore<\/strong> migliori ingerendo latte e cognac \u00e8 cosa nota, ma io credo di pi\u00f9 al fatto che alcune generazioni di nipoti siano cresciute pi\u00f9 felici (e\u2026 allegre) di quelle di oggi, che vanno avanti a Fluimucil. I <strong>rimedi della nonna<\/strong> sono soluzioni da rispettare, e che fanno parte di un tenero spaccato casalingo e spesso \u201cpovero\u201d, ma la medicina insegna che l\u2019omeopatia ha poco potere contro naso chiuso e starnuti a profusione.<\/p>\n\n\n\n<p>Mio pap\u00e0 Mario mi riporta sempre una freddura inglese: <em>il raffreddore dura una settimana se non ti curi, e dura una settimana se ti curi<\/em>. Che significa solo una cosa, ovvero che te lo becchi e non ci puoi fare molto. Ma, ecco, cercare una soluzione nello zenzero e nella castagna in tasca pur di non assumere farmaci non ha comunque molto senso.<\/p>\n\n\n\n<p>E la cucina \u00e8 fucina ideale in cui trovare <strong>tutti i rimedi della nonna contro il raffreddore<\/strong>. Vediamoli uno per uno, per fare un passo nel passato, per scoprire comunque oggettive (seppur inutili, in questo caso) propriet\u00e0 di alcuni ingredienti, per spiegare miti e usanze, o per ridere e sentirsi meglio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Hot Toddy, per ubriacarci e non pensarci pi\u00f9<\/h2>\n\n\n\n<p>Cognac, rum, ho letto anche di vino rosso: non \u00e8 raro trovare tutt\u2019oggi suggerimenti su come usare alcolici nella puericultura, e non \u00e8 raro trovare persone che bevono davvero un bel bicchiere di rum o cognac per trovare sollievo. Acqua calda, alcol, chiodi di garofano, zucchero: questa bomba non fa altro che irritare e gonfiare le mucose \u2013 gi\u00e0 messe a dura prova durante un raffreddore \u2013 e favorire la disidratazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Latte caldo e miele, per un picco glicemico che ci offusca il cervello<\/h2>\n\n\n\n<p>Un altro classicone \u00e8 il latte caldo col miele (o, spesso, con alcol). Il latte caldo \u00e8 una coccola che ci fa tornare bimbi, la dolcezza del miele in abbinamento \u00e8 deliziosa e sa di caramella, e le propriet\u00e0 lenitive e antinfiammatorie del miele sono vere. Ma, credetemi, quella cucchiaiata melliflua in 400 ml di latte non aiuter\u00e0 proprio nulla. Anzi, vi mander\u00e0 in botta glicemica. In pi\u00f9, aggiungo che il miele ha propriet\u00e0 naturali <a href=\"https:\/\/www.dissapore.com\/spesa\/frodi-nel-miele-come-viene-contraffatto-il-terzo-prodotto-piu-adulterato-al-mondo\/\">se di qualit\u00e0 e puro<\/a>, altrimenti manco quelle.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Infuso di zenzero, solo perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 buono del limone<\/h2>\n\n\n\n<p>Lo zenzero ha preso piede <a href=\"https:\/\/www.dissapore.com\/alimentazione\/zenzero-proprieta-e-benefici\/\">come incredibile panacea<\/a>: nelle diete, come super food detox, come antinausea \u2013 gettonatissimo nelle gravidanze, dicono \u2013 come digestivo. E cura anche il raffreddore! Tutte cose vere, ma attenzione: le propriet\u00e0 benefiche di un ingrediente sono oggettive se assunte con sistematicit\u00e0 e in grandi quantit\u00e0. Ci si mette di mezzo poi la qualit\u00e0 dell\u2019ingrediente, lo stile di vita, le abitudini alimentari di contorno, l\u2019et\u00e0, l\u2019anamnesi. Come per il miele: due fette di zenzero infuse nell\u2019acqua non \u201cstappano\u201d il naso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La castagna in tasca, inutile aggiungere altro<\/h2>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 il mio preferito, mi fa tenerezza e ci sono affezionata. Abito a ridosso di un bel bosco e comunque, ogni anno, scelgo qualche ghianda e castagna e le tengo fino all\u2019estate. Tuttavia, lo faccio solo perch\u00e9 adoro l\u2019autunno. Mia nonna era farmacista, quindi l\u2019usanza omeopatica non ha mai attecchito in casa mia. Andrebbe tenuta in tasca una castagna matta (leggete qui se non sapete <a href=\"https:\/\/www.dissapore.com\/cucina\/castagne-e-marroni-differenze\/\">come distinguerle<\/a>), che secondo il mito sarebbe potente contro il virus del raffreddore. Ebbene, sapete perch\u00e9? Anticamente i frutti dell\u2019ippocastano erano macinati e dati ai cavalli per rafforzarli \u2013 la radice <em>ippo<\/em> in ippocastano significa infatti \u201ccavallo\u201d in greco\u2026 per gli umani questa cosa non solo \u00e8 inutile ma \u00e8 anche velenosa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il panettone di San Biagio, che protegge gola e naso<\/h2>\n\n\n\n<p>A Milano e un po\u2019 in tutta l\u2019Italia a Nord c\u2019\u00e8 usanza di conservare una fetta del panettone aperto il 25 dicembre, fino al 3 febbraio ovvero fino al giorno di San Biagio. Il detto recita che \u201c<em>San Biase el benediss la gola e el nas<\/em>\u201d (San Biagio benedice la gola e il naso): non c\u2019\u00e8 molto altro da dire, se non che \u00e8 una delle <a href=\"https:\/\/www.dissapore.com\/cucina\/tradizioni-natalizie-italiane-in-cucina-le-piu-peculiari\/\">tradizioni natalizie italiane<\/a> che non migliorano la salute ma scaldano sicuramente il cuore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il brodo di pollo, magico<\/h2>\n\n\n\n<p>Stai male? Ti faccio il brodo di pollo. Quante volte avete visto questa scena nei film, o ve lo siete sentiti dire? Il fatto \u00e8 che il brodo di pollo, se il \u201cpollo\u201d \u00e8 di qualit\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.dissapore.com\/cucina\/brodo-di-carne-o-vegetale-5-errori-da-non-fare\/\">se fatto in casa<\/a>, se fatto con aggiunta di verdure di qualit\u00e0, \u00e8 per davvero un ottimo alimento: nutre, contiene grasso e minerali, consente di non sprecare ossa e scarti di verdure usate per altri scopi, \u00e8 buono, scalda corpo e mente. Ma non cura il raffreddore, stop.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Siero di cipolle, per estirpare il Male come l\u2019aglio coi vampiri<\/h2>\n\n\n\n<p>S\u00ec avete letto bene: cipolle contro il raffreddore. Nello specifico, contro la tosse. Bisogna affettare un bel po\u2019 di cipolle, coprirle con abbondante zucchero, aspettare una notte che avvenga la macerazione, scolarle e raccoglierne il siero o sciroppo. Leggenda vuole che bevendone un cucchiaio si avrebbe immediato sollievo dalla tosse grazie alle propriet\u00e0 espettoranti e calmanti di questo ortaggio. Se volete provare, chi sono io per impedirvelo\u2026 ma ecco preferisco usare <a href=\"https:\/\/www.dissapore.com\/ricette\/ricetta-cipolle-caramellate\/\">cipolle e zucchero per fare un bel contorno<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La salvia ovunque, balsamica che vicks vaporub scansate<\/h2>\n\n\n\n<p>Adoro la salvia sia <a href=\"https:\/\/www.dissapore.com\/ricette\/pasta-al-pesto-di-ceci-e-salvia-ricetta\/\">da assaggiare<\/a> sia da annusare, e in qualche modo sono convinta che l\u2019odore balsamico delle erbe aromatiche in qualche modo aiuti a combattere meglio un malanno. Che sia un malanno vero o figurato poco importa, l\u2019autosuggestione \u00e8 uno strumento potente, magico. La salvia \u00e8 usata da tempo immemore come rimedio per il raffreddore, per respirare meglio, come infuso o come unguento se tritata e miscelata allo strutto. Eh s\u00ec, come quando si prepara un arrosto farcito: una bella massaggiata e via in forno, belli conditi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fare incetta di arance, \u201cper la vitamina C\u201d<\/h2>\n\n\n\n<p>Ho tre brutte notizie da dare. La prima \u00e8 che, purtroppo, la vitamina C non \u00e8 una medicina e al massimo pu\u00f2 aiutare un po\u2019 a prevenire un malanno. La seconda \u00e8 che non bastano un\u2019arancia ogni tanto o trentadue arance per una settimana all\u2019anno per avere il pieno di vitamina C e salvarsi da raffreddore. La terza \u00e8 che le arance non sono assolutamente l\u2019alimento pi\u00f9 ricco di vitamina C: prima di loro ci sono i peperoni, le fragole, i kiwi, i broccoli.<\/p>\n<cite>Da https:\/\/www.dissapore.com\/alimentazione\/i-rimedi-della-nonna-contro-il-raffreddore-tra-mito-e-poco-altro\/<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/www.intravino.com\/grande-notizia\/il-cognac-medicinale-storia-di-un-farmaco-semiserio\/\">Il cognac medicinale. Storia di un farmaco semiserio<\/a><\/h2>\n\n\n\n<p>di Thomas Pennazzi<\/p>\n\n\n\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/www.intravino.com\/grande-notizia\/il-cognac-medicinale-storia-di-un-farmaco-semiserio\/&amp;t=Il cognac medicinale. Storia di un farmaco semiserio\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?original_referer=https:\/\/www.intravino.com\/grande-notizia\/il-cognac-medicinale-storia-di-un-farmaco-semiserio\/&amp;shortened_url=https:\/\/www.intravino.com\/grande-notizia\/il-cognac-medicinale-storia-di-un-farmaco-semiserio\/&amp;text=Il cognac medicinale. Storia di un farmaco semiserio&amp;url=https:\/\/www.intravino.com\/grande-notizia\/il-cognac-medicinale-storia-di-un-farmaco-semiserio\/\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.intravino.com\/grande-notizia\/il-cognac-medicinale-storia-di-un-farmaco-semiserio\/\">10\/03\/2016 &#8211; 09:50<\/a><a href=\"https:\/\/www.intravino.com\/grande-notizia\/il-cognac-medicinale-storia-di-un-farmaco-semiserio\/#comments\">2 commenti<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Il distillato di vino ha avuto un uso medicinale in diverse epoche: si tratta di una storia interessante che vi racconter\u00f2 per una volta da dietro il bancone dello speziale, ma con il bicchiere in mano.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle origini c\u2019\u00e8 l\u2019illustre Scuola Salernitana, che intorno all\u2019anno Mille forgiava i medici medievali, dove si insegnava agli allievi meritevoli anche l\u2019esoterica alchimia. La distillazione era probabilmente gi\u00e0 ben conosciuta, anche se convenzionalmente la si fa risalire al 1148 con la traduzione latina di un testo alchemico arabo, il <em>Morienus<\/em>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.intravino.com\/wp-content\/uploads\/Fiume.jpg?w=910\" alt=\"\" class=\"wp-image-103416\" title=\"Fiume\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Ci\u00f2 che usciva dagli alambicchi medievali era un alcool di vino parecchio impuro di flemme, ma che curava a meraviglia, bench\u00e9 il concetto di <em>disinfettante<\/em> all\u2019epoca fosse ben lontano da venire. I medici di allora se ne servivano per uso esterno come ritrovato miracoloso per ogni cancrena e putrefazione dell\u2019organismo. Del distillato di vino ne scriveva tra i primi nel 1260 Taddeo Alderotti, professore di medicina ed alchimia a Bologna in un capitolo dei suoi Consilia: \u00abad faciendam aquam vitae, que alio nomine dicitur ardens\u00bb (<strong>1<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p>Col trascorrere degli anni si impar\u00f2 invece come usare per via orale l\u2019<em>aqua ardens<\/em> conservata in botte: nel 1310 fu <em>magister<\/em> Vital Du Four, medico e abate nella Contea di Armagnac, a raccontarne le virt\u00f9 in un suo celebre manoscritto (<strong>2<\/strong>). Ma in Romagna i monaci dovevano esserne gi\u00e0 assidui fabbricanti, se dobbiamo dar credito al Capitolo Provinciale dei Domenicani tenuto a Rimini nel 1288, che vietava ai confratelli la fabbricazione dell\u2019<em>aqua vitae<\/em> ed ordinava loro la distruzione degli alambicchi (<strong>3<\/strong>). Il motivo di questo draconiano divieto, viene facile pensarlo, poteva essere unicamente che i fraticelli stavano corrompendosi l\u2019anima ed il fegato a forza di alzare il gomito.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino al 1600 circa, quando gli Olandesi apportarono notevoli migliorie all\u2019alambicco a ripasso (pot still), lo spirito di vino era piuttosto disgustoso per la presenza di esteri maleodoranti ed alcoli superiori, e rimaneva perci\u00f2 confinato agli usi viziosi del popolino.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi poteva permetterselo invece comprava <em>aqua perfecta<\/em>, cio\u00e8 uno spirito distillato ben sette volte, oggi diremmo rettificato. I ricchi lo bevevano solo \u00abcum zuccaro et spetie\u00bb, status symbol di allora, perch\u00e9 questa acquavite era priva di sapore: ecco nascere quindi i liquori attraverso l\u2019arte degli antichi speziali. Presto l\u2019uso degli spiriti aromatizzati divenne universale tra coloro che potevano concedersi questi lussi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.intravino.com\/wp-content\/uploads\/Alko.jpg?w=910\" alt=\"\" class=\"wp-image-103417\" title=\"Alko\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Per voluttuario che fosse il suo consumo, il brandy nei secoli si era ritagliato alcune virt\u00f9 medicinali per esperienza empirica, e veniva impiegato in tutte le forme <em>pettorali<\/em> come usavano dire i medici di allora, influenza raffreddore o bronchite non importa: un\u2019eredit\u00e0 culturale di quest\u2019epoca trascorsa \u00e8 ancora oggi l\u2019uso popolare del \u00ablatte e cognac\u00bb con le medesime indicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra indicazione popolare, per nulla inesatta, era l\u2019impiego dell\u2019acquavite come sonnifero: fino alla scoperta dei barbiturici (1903) le uniche armi terapeutiche nelle mani dei medici erano i derivati dell\u2019oppio e l\u2019alcool in dosi adeguate. Lo testimoniano numerose opere letterarie: curioso il carteggio fra Giovanni Pascoli ed i suoi congiunti (<strong>4<\/strong>), in cui il poeta veniva redarguito a non abusare ora del laudano, ora del cognac, per i suoi disturbi nervosi. Ma altri poeti, ancora meno morigerati, adoperavano il \u201cdiabolico\u201d assenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019acquavite di vino, nel tempo diventata celebre come \u201cconiack brandy\u201d, un bel giorno fece il suo ingresso trionfale in farmacia sul carro della Scienza. L\u2019introduzione del distillato francese nelle farmacopee anglosassoni e in quelle di molti altri paesi risale all\u2019inizio del Novecento (nel 1898 nella <em>British Pharmacopoeia<\/em>, nel 1905 nella <em>U.S. Pharmacopoeia<\/em>), con tanto di titolo alcolico e di saggi analitici di purezza, come prescrive la scienza farmaceutica. Il cognac rester\u00e0 nei libri sacri alla Magnifica Arte con il solenne nome di <em>Spiritus Vini Gallici<\/em> fino alla fine della seconda guerra mondiale, per poi sparire, sopraffatto da analettici pi\u00f9 moderni ed efficaci. Il cognac medicinale trovava impiego nelle situazioni di emergenza, per stimolare la funzione circolatoria: veniva infatti somministrato generosamente in caso di ipotermie, collassi ed infarti cardiaci.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.intravino.com\/wp-content\/uploads\/Stock.jpg?w=910\" alt=\"\" class=\"wp-image-103418\" title=\"Stock\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Per poter essere usato come farmaco il cognac andava preparato secondo precise regole: in particolare erano vietati gli additivi tradizionali. Non dovevano esservi disciolti n\u00e9 zucchero, n\u00e9 caramello, n\u00e9 estratti di legno, n\u00e9 si poteva diluirlo con acqua a 40\u00b0; ma si impiegava fino al 60% in volume \u00abfor good cognac\u00bb; perci\u00f2 si trattava di un cognac pi\u00f9 puro e concentrato del normale. L\u2019<em>\u00d6sterreichisches Arzneibuch<\/em> (Farmacopea Austroungarica) ne prescriveva un titolo alcolico compreso tra 44\u00b0 e 48\u00b0.<br \/>Conseguenza dell\u2019introduzione dell\u2019acquavite di vino nei repertori ufficiali dei medicamenti, presto fiorirono imbottigliamenti sia francesi che italiani di \u00abcognac medicinal\u00bb corrispondenti alle specifiche farmaceutiche. Tra le tante aziende, quella che fece pi\u00f9 fortuna con questo tipo di distillato fu la Stock di Trieste, allora austriaca.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella magnifica farmacia in stile Liberty di Piazza del Campo a Siena \u00e8 tuttora visibile un\u2019istantanea di questa belle epoque medicinale: su una delle ante del mobilio figura in bella vista la scritta \u00abCognac delle primarie Case\u00bb. Inoltre la pubblicistica di primo Novecento \u00e8 ricca di opere grafiche reclamizzanti cognac medicinali di ogni marca, nostrane e forestiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante gli anni bui del Proibizionismo negli Stati Uniti (gennaio 1920\/febbraio 1933) il cognac, per il bizzarro effetto collaterale della sua classificazione medicinale, era, assieme al bourbon whiskey a 100\u00b0 proof (bottled in bond), tra i rari spiriti legalmente disponibili, naturalmente su ricetta e in farmacia. Potete immaginarvi quanti \u201cammalati\u201d facessero ricorso al prelibato farmaco! Ci\u00f2 salv\u00f2 dal fallimento anche parecchie case produttrici francesi, che in America avevano un fiorente mercato, permettendo loro di continuare a regime ridotto le esportazioni, una volta adeguata l\u2019etichetta alla legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello stesso periodo si svilupp\u00f2 una trattatistica scientifica sull\u2019argomento: il piccolo ma capitale lavoro di Robert Delamain (<strong>5<\/strong>), primo storico del cognac, riporta un sapido capitoletto intitolato \u00abLe cognac agent therapeutique\u00bb. Il Delamain, elencando con erudita sapienza le trasformazioni chimiche del distillato lungo gli anni ed il ruolo indispensabile della botte di quercia, attribuiva alla sua frazione alcolica un effetto cardio\u2011regolatore ed eupeptico; ma dove si faceva ardito era nel conferire alla sua frazione \u00abnon-alcool\u00bb cio\u00e8 ai congeneri in questo disciolti virt\u00f9 toniche, diuretiche, battericide, ed un\u2019incontestata efficacia \u00abnelle malattie febbrili, influenzali, polmonari e tifoidi\u00bb con tanto di papers scientifici a margine del suo testo, come in un lavoro scientifico odierno.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.intravino.com\/wp-content\/uploads\/Branca.jpg?w=910\" alt=\"\" class=\"wp-image-103419\" title=\"Branca\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Egli notava tra l\u2019altro che fra i lavoratori dei suoi <em>chais<\/em> \u2013 e lui figlio di un\u2019illustre dinastia di produttori poteva ben esserne al corrente \u2013 non si conosceva la tubercolosi, spiegando che ne attribuiva il motivo all\u2019eliminazione per via polmonare dei congeneri \u00abbattericidi\u00bb disciolti nell\u2019alcool del cognac. Inoltre riferiva il parere di un celebre clinico del tempo sulla potente azione fisiologica di questa frazione \u00abnon\u2011alcool\u00bb del \u00abvrai vieux cognac\u00bb, considerata di efficacia superiore a qualunque altro spirito a parit\u00e0 di tenore alcolico. Musica per le orecchie dei Delamain! Di sicuro tanta enfasi era interessata, tra qualche ingenuit\u00e0 e un fondo di verit\u00e0 empirica; ma ci restituisce lo spirito del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora oggi si dibatte sulle propriet\u00e0 medicinali di questo alcolico: un recente studio (<strong>6<\/strong>) finlandese ha misurato il miglioramento della reattivit\u00e0 coronarica indotto dal distillato su giovani sani, concludendo che il cognac \u00e8 inefficace, ma riscontrandone una significativa azione antiossidante nel sangue, in virt\u00f9 dei polifenoli disciolti nell\u2019alcool.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ultimo, \u00e8 noto l\u2019uso dello <em>spirito gallico<\/em> per frizioni esterne, per inalazione e in gocce orali, ancora tradizionalmente molto adoperato nei Paesi di lingua tedesca con il corrispondente nome di <em>Franzbranntwein<\/em>. Ormai si impiega uno spirito neutro, non pi\u00f9 certo cognac come un tempo, in cui si sciolgono canfora, mentolo, e un olio di pino o pino mugo.<br \/>______________________________<\/p>\n\n\n\n<p><small><strong>1<\/strong>. Taddeo Alderotti \u2013 I Consiglia \u2013 trad. a cura di G.M. Nardi \u2013 Torino, 1937<\/small><\/p>\n\n\n\n<p><small><strong>2<\/strong>. Vitalis card. de Furno, \u2013 Pro conservanda sanitate liber utilissimus \u2013 apud Ivonem Schoeffer \u2013 Moguntiae, 1531 (dal manoscritto \u2013 Bibl. Vat. \u2013 1310)<\/small><\/p>\n\n\n\n<p><small><strong>3<\/strong>. Colnort-Bodet, Suzanne \u2013 Le Code Alchimique d\u00e9voil\u00e9. Distillateurs, Alchimistes et Symbolistes; pag. V \u2013 Honor\u00e9 Champion \u2013 Paris, 1989<\/small><\/p>\n\n\n\n<p><small><strong>4<\/strong>. <a href=\"http:\/\/pascoli.archivi.beniculturali.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Pascoli, Archivi dei Beni Culturali<\/a><\/small><\/p>\n\n\n\n<p><small><strong>5<\/strong>. Delamain, Robert \u2013 Histoire du Cognac; pag. 130 \u2013 Ed. Stock \u2013 Paris, 1935<\/small><\/p>\n\n\n\n<p><small><strong>6<\/strong>. Effects of cognac on coronary flow reserve and plasma antioxidant status in healthy young men; Tuomas O Kiviniemi et al., Department of Clinical Physiology and Nuclear Medicine, Turku University Hospital, Turku, Finland, 2008<\/small><\/p>\n<cite>Da https:\/\/www.intravino.com\/grande-notizia\/il-cognac-medicinale-storia-di-un-farmaco-semiserio\/<\/cite><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"excerpt\">Latte e cognac funziona? Ieri volevo togliermi questo dubbio ed ovviamente ho cercato in rete, imbattendomi in un diluvio di supponenza, trucchi retorici che sembrano malcelare malafede. Poi in mezzo a troppi articoli pieni di supponenza un articolo informato che portava i risultati di studi rigorosi e ripetibili: \u00abIl cognac medicinale. Storia di un farmaco&hellip;<\/p>\n<p class=\"more-link-p\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/2023\/12\/16\/informazione-e-disinformazione\/\">Read more &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"activitypub_content_warning":"","activitypub_content_visibility":"","activitypub_max_image_attachments":4,"activitypub_interaction_policy_quote":"anyone","activitypub_status":"","footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[171],"tags":[],"class_list":["post-11029","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ethics"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6daft-2RT","jetpack-related-posts":[{"id":282,"url":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/2015\/06\/12\/calendari-caldav-sincronizzati-e-gestiti-da-terminale\/","url_meta":{"origin":11029,"position":0},"title":"Calendari CalDav sincronizzati e gestiti da terminale","author":"Paolo Redaelli","date":"2015-06-12","format":false,"excerpt":"Some people would call this geekish. 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