{"id":14733,"date":"2026-01-16T18:17:24","date_gmt":"2026-01-16T17:17:24","guid":{"rendered":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/?p=14733"},"modified":"2026-01-16T18:17:26","modified_gmt":"2026-01-16T17:17:26","slug":"alla-scuola-del-distributismo-tempi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/2026\/01\/16\/alla-scuola-del-distributismo-tempi\/","title":{"rendered":"Alla scuola del Distributismo &#8211; Tempi"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><em><a href=\"https:\/\/www.tempi.it\/alla-scuola-del-distributismo\/\">Alla scuola del Distributismo &#8211; Tempi<\/a><\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>Una societ\u00e0 armoniosa pu\u00f2 sussistere solo a patto di ripristinare l\u2019ordine tradizionale, cio\u00e8 quello che vede la famiglia al centro<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl capitalismo e il socialismo in realt\u00e0 non sono teorie opposte; l\u2019una \u00e8 la continuazione dell\u2019altra, mentre il distributismo si oppone ad entrambe: \u00e8 il libero mercato. Il capitalismo tende a concentrare la propriet\u00e0 nelle mani di pochi strozzando cos\u00ec il mercato, e il socialismo prosegue quest\u2019azione concentrando la propriet\u00e0 nelle mani dello Stato\u2026 <\/p>\n\n\n\n<p>Perdipi\u00f9, socialismo e capitalismo concentrano \u2013 nel concentrare il potere economico \u2013 anche il potere politico e le grandi societ\u00e0 riescono ad ottenere grandi privilegi e sussidi per se stesse, come si \u00e8 visto durante la crisi.<\/p>\n\n\n\n<p> Quindi, tra l\u2019elefantismo statale e l\u2019elefantismo del settore privato, l\u2019individuo \u00e8 ridotto a uno stato servile\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Si tratta di un movimento culturale e politico che ha assicurato, e assicura tutt\u2019ora, un approccio cattolico alle sfide poste dall\u2019economia e dalla finanza, dal XVI secolo a oggi. Questo perch\u00e9 l\u2019uomo non \u00e8 solo economicus, psicologico, sociologico, ma \u00e8 anche e soprattutto morale e religioso come evidenziano discipline quali l\u2019antropologia religiosa e persino le neuroscienze: confermano gli studi della Dott.ssa Monica Urru, per conto dell\u2019ISTDP-Institute di Washington DC, e le ricerche del neuroscienziato Andrew Newberg dalle quali emergere che il senso del sacro esiste biologicamente nel cervello.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intero movimento poggia sugli insegnamenti papali del XIX e XX secolo, dalla Rerum Novarum di Leone XIII (15 maggio 1891) alla Quadragesimo Anno (15 maggio 1931) di Pio XI: le lettere apostoliche fondanti per l\u2019opera di sistematizzazione della dottrina sociale della Chiesa. La sua fondazione si colloca tra il 1913, anno di pubblicazione de Lo stato servile (pone le motivazioni storiche e le basi teoriche del movimento), e il 1926, quando usc\u00ec il suo manifesto, Il profilo della ragionevolezza. La prima opera \u00e8 stata scritta da Hilaire Belloc, storico, parlamentare e poeta; mentre la seconda da G. K. Chesterton; entrambi sono \u2013 con il domenicano padre Vincent McNabb, il loro padre spirituale \u2013 i principali fondatori del distributismo. In sintesi ci\u00f2 a cui puntavano: diffondere il pi\u00f9 possibile la propriet\u00e0; diffondere la consapevolezza che ognuno pu\u00f2 fare qualcosa e lavorare autonomamente, senza un padrone; ricordare che la famiglia \u00e8 il centro di tutto (quanta attualit\u00e0!). Avevano analizzato e affrontato i problemi sorti nell\u2019Inghilterra delle \u201crivoluzioni industriali\u201d, arrivando a prevedere l\u2019alleanza tra capitalismo e socialismo, che tanto caratterizza l\u2019economia contemporanea, e i cui errori possono essere sintetizzati in quattro punti:<br \/>1) l\u2019assistenzialismo;<br \/>2) l\u2019abnormit\u00e0 della spesa statale;<br \/>3) il credito al consumatore (o usura);<br \/>4) l\u2019emergere di pochi capitalisti e molti indigenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Chesterton asseriva non a caso che: \u00abIl vero problema del capitalismo non \u00e8 che ci siano troppi capitalisti, ma che ce ne siano troppo pochi\u00bb, ossia che ci sia troppa poca gente munita di quel sano capitale che l\u2019aiuti a essere libera. Quindi, il nodo centrale dell\u2019idea distributista \u00e8 che la ricchezza dovrebbe essere distribuita tra il maggior numero di persone e che il lavoro dovrebbe essere profondamente umano e non una merce la cui offerta \u00e8 regolata dal prezzo. In un certo modo si tratta del tentativo di ristabilire nei \u201ctempi (cosiddetti) moderni\u201d l\u2019ordine sociale medioevale, frutto della Civitas Christiana, che rese le persone realmente libere e responsabili.<\/p>\n\n\n\n<p>In Europa difatti la schiavit\u00f9, fardello dei secoli non cristiani, scomparve tra l\u2019XI \u2013 il vero Medioevo \u2013 e l\u2019inizio del XII secolo, al tempo delle Crociate e della conquista normanna. Man mano che la civilt\u00e0 medievale si sviluppava, che la ricchezza aumentava e le arti fiorivano progressivamente, la libert\u00e0 si faceva pi\u00f9 presente.<br \/>\u00abAlla fine di questo lungo processo \u2013 come ricordava Belloc nel suo lungimirante Lo stato servile (del 1912) -, durato un millennio, dal 300 al 1300 d.C., lo schiavo era diventato un uomo libero a tutti gli effetti: comprava e vendeva, risparmiava a suo piacimento, investiva, costruiva, sciupava denaro a sua discrezione e ogni miglioramento che apportava alla propria terra, per una maggiore produttivit\u00e0, era esclusivamente a suo vantaggio.<br \/>Nel frattempo, e parallelamente a questa emancipazione, discendente in linea diretta dagli schiavi che nella villa romana erano beni patrimoniali, nel Medioevo sorsero una marea di istituzioni, tutte analogamente finalizzate alla distribuzione della propriet\u00e0 e alla distruzione dei resti. anche fossili, dello Stato servile pagano.<br \/>Cos\u00ec nelle citt\u00e0, ogni tipo di lavoro, tanto nel settore dei trasporti, quanto in quelli dell\u2019artigianato e del commercio, venne organizzato in forma di gilde e corporazioni.<br \/>Queste erano societ\u00e0 in parte cooperative, ma per lo pi\u00f9 formate da detentori di capitale privato che si univano in modo autogestito, con funzioni di controllo della competizione fra i suoi membri; preposte, quindi, a prevenire la crescita dell\u2019uno ai danni dell\u2019altro. La gilda, in modo precipuo, salvaguardava con estrema cura la divisione della propriet\u00e0, con lo scopo di non permettere che all\u2019interno dei suoi ranghi si formasse un divario tra proletariato da una parte e capitalismo monopolizzatore dall\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo \u201cstato\u201d, nel modo in cui la mente umana lo prefigurava a processo ultimato, era un agglomerato di famiglie di ricchezza variabile, gran parte delle quali era, tuttavia, detentrice dei mezzi di produzione. La stabilit\u00e0 di questo sistema distributivo era garantita dall\u2019esistenza di strutture cooperative che univano uomini impegnati nella stessa occupazione e abitanti nello stesso villaggio, proteggendo cos\u00ec il piccolo proprietario dalla perdita della sua indipendenza economica e, al contempo, tutelando la societ\u00e0 contro la crescita della proletarizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Se esistevano dei limiti alla libert\u00e0 di comprare, vendere, ipotecare ed ereditare, ci\u00f2 accadeva con la finalit\u00e0 sociale di prevenire lo sviluppo di una oligarchia economica che avrebbe sfruttato il resto della comunit\u00e0. I limiti posti alla libert\u00e0 erano finalizzati alla preservazione della libert\u00e0; ogni atto della societ\u00e0 medievale, a partire dal suo pieno affermarsi fino all\u2019avvicinarsi della sua fine, era diretto alla fondazione di uno stato nel quale gli uomini sarebbero stati economicamente liberi grazie al possesso di capitale e di terra. Sia chiaro, non era collettivismo, nel villaggio e nella citt\u00e0 la propriet\u00e0 comune era soltanto una delle forme di propriet\u00e0, il cui utilizzo era pi\u00f9 quello di un volano che assicurava la regolarit\u00e0 del funzionamento della macchina cooperativa, che non una forma sacra e intoccabile di dominio\u00bb.<br \/>Belloc ci ricorda anche che il capitalismo si riscontra gi\u00e0 nel Medioevo, non \u00e8 conseguenza dell\u2019imporsi del sistema industriale (confermano diversi storici, tra cui R. H.Tawney), caratterizzato dall\u2019uso del carbone, dei nuovi macchinari costosi e dalla concentrazione degli strumenti di produzione nelle grandi citt\u00e0. Era per\u00f2 un capitalismo reso \u201cbuono\u201d, perch\u00e9 orientato verso il Bene Comune dalla Chiesa; quindi, non un avido accumulare risorse, da parte di pochi, allo scopo di controllare molti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe cosa trasform\u00f2 un\u2019Inghilterra (e si pu\u00f2 aggiungete il resto d\u2019Europa) economicamente libera \u2013 si chiedeva ancora l\u2019autore, sottolineo: nel 1912 \u2013 in quella che conosciamo oggi, della cui popolazione almeno un terzo \u00e8 indigente, nove persone su dieci sono prive di terra e capitale e nella quale industria e vita nazionale dipendono totalmente, per quanto concerne l\u2019ambito economico, dai pochi che hanno avuto la sorte di poter comandare su milioni di individui, cio\u00e8 dai pochi padroni di monopoli, irresponsabili e antisociali?\u00bb (Sembra si possa fare un parallelismo: oggi solo l\u20191% pi\u00f9 ricco della popolazione mondiale possiede pi\u00f9 della met\u00e0 dei beni del pianeta).<\/p>\n\n\n\n<p>Risposta: la terribile frattura provocata dalle rivoluzioni di Lutero ed Enrico VIII, ai danni della \u201cChristianitas\u201d. Al posto di una societ\u00e0 (in primis in Inghilterra) nella quale un numero preponderante di famiglie era detentore di terra e capitale, la produzione veniva gestita da corporazioni autonome di piccoli proprietari e la miseria e l\u2019indigenza del proletariato erano sconosciute, subentr\u00f2 la spaventosa anarchia manovrata di coloro che volevano un capitalismo separato dalla morale e dalla Chiesa. Se questi avessero fallito nel loro intento, avremmo avuto un capitalismo e una organizzazione industriale pi\u00f9 a misura d\u2019uomo; perci\u00f2 Belloc asseriva: \u00abNon \u00e8 stata la macchina a farci perdere la libert\u00e0; \u00e8 stata la perdita di una mente libera\u00bb (accecata dal potere e dall\u2019arricchimento, a causa del peccato originale, ndr).<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, dal XVI secolo in poi \u00e8 iniziato quel processo rivoluzionario (filosofico ed economico, antimorale e anticattolico) che ha favorito il capitalismo allo scopo di scardinare la dignit\u00e0, la libert\u00e0 e la giustizia distributiva assicurate dalla societas christiana\u2026 Tutte le rivoluzioni successive sono frutto di esso, comprese \u2013 cos\u00ec ci avviciniamo ai nostri giorni \u2013 le rivoluzioni neoliberiste degli anni \u201980, di Reagan e Thatcher, che prepararono la strada al sistema economico e finanziario odierno e alle sue crisi; ma a loro volta furono favorite dalla scelta, nell\u2019agosto \u201971, della presidenza Nixon di metter fine all&#8217;\u201det\u00e0 dell\u2019oro\u201d del capitalismo regolamentato e dello stato sociale, cos\u00ec com\u2019erano emersi dagli accordi di Bretton Woods del 1944; in questa localit\u00e0 si decise di espandere il commercio mondiale, di adottare misure vincolanti sulle attivit\u00e0 economiche e di \u00e0ncorare il valore della moneta di ciascun Paese al dollaro in oro, allo scopo di assicurare un sistema pi\u00f9 stabile di cambi fissi; e furono fondate tre nuove organizzazioni: il FMI, la BIRS (banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo) e nel 1947 il GATT (accordo generale sui dazi e il commercio), da cui nacque nel 1995 il WTO (World Trad Organization).<\/p>\n\n\n\n<p>I decenni successivi al \u201971 furono segnati da instabilit\u00e0 economica, elevata inflazione, bassa crescita, disoccupazione, enorme deficit pubblico e due crisi energetiche: quella del 1973, causata dalle ritorsioni, ossia un aumento improvviso e molto elevato del prezzo del petrolio, dell\u2019Opec (l\u2019alleanza dei Paesi produttori di petrolio, quasi tutti di lingua araba) ai danni di USA e loro alleati, rei di aver appoggiato Israele nella guerra dello Yom Kippur contro Siria ed Egitto; e quella del \u201979-\u201980, dovuta alla rivoluzione islamica in Iran e alla guerra tra lo stesso Iran e l\u2019Iraq di Saddam Hussein. Dunque, le rivoluzioni neoliberiste di Regan e Thatcher si sono innestate su questa situazione sfavorevole alle politiche Keynesiane. Non a caso, le \u00e9lite finanziarie USA e giapponesi interpretarono il termine globalizzazione come \u201cliberazione\u201d delle economie regolamentate di tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Una liberazione che per\u00f2 non ha favorito \u2013 dagli anni \u201980 in poi, appunto -, la crescita finanziaria nel migliore dei modi, proprio perch\u00e9 si \u00e8 verificata per mezzo di investimenti ad alto rischio su profitti di produzioni future (gli investitori scommettevano su merci e tassi di cambio che non esistevano ancora).<br \/>Dagli anni \u201980 a oggi, ci\u00f2 ha favorito sistemi finanziari globali caratterizzati da una volatilit\u00e0 elevata, una competizione feroce e un\u2019insicurezza generale; oltre ad aver allargato il divario tra Nord e Sud del mondo, ha posto anche le basi per la crisi degli investimenti sbagliati e dei mutui sub-prime ad alto rischio del 2008, agevolando la crescita di potere delle multinazionali. Dopo il primo impegno di finanziamento per la ricostruzione postbellica, l\u2019obiettivo del FMI (fondo monetario internazionale) e della banca mondiale si \u00e8 sincronizzato con quelli neoliberisti di integrare e deregolamentare i mercati mondiali, attraverso i programmi di aggiustamento strutturale\/Washington consensus (coniato nel 1989 dall\u2019economista John Williamson), ossia le 10 direttive di politica economica per i Paesi in via di sviluppo. Programmi che per\u00f2 si sono tradotti, molto spesso, in una nuova forma di colonialismo e anche in minori investimenti sociali, scolastici e in maggiore inquinamento e povert\u00e0 in quei Paesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Risultato delle rivoluzioni economiche appena considerate: la concentrazione delle ricchezze globali nelle mani di pochi, capitalisti e socialisti.<br \/>Per\u00f2, come si diceva all\u2019inizio, il distributismo proponeva e propone la distribuzione pi\u00f9 ampia della propriet\u00e0 personale in tutta la societ\u00e0. Non pianific\u00f2 di prendere i soldi e la terra al ricco e ridistribuirlo ai poveri, ma semplicemente elabor\u00f2 schemi e \u2013 dove necessario \u2013 una legislazione che rendesse pi\u00f9 facile a piccole imprese, a imprese e industrie familiari sopravvivere in una economia moderna.<br \/>Difendeva e difende i piccoli commercianti contro la crescita e lo strapot\u00e9re dei supermercati, compresi quelli online, come Amazon, la pi\u00f9 grande Internet company al mondo, assicurando alle famiglie non solo affari, ma una societ\u00e0 pi\u00f9 a misura d\u2019uomo, formazione e cultura; in Italia, Adriano Olivetti propose qualcosa di molto simile.<br \/>Quanto detto \u00e8 ben dimostrato dalle opere distributiste odierne: si pensi al Sierra Leone Chesterton Center, il cui fondatore John Kanu fu intervistato dal Casadei proprio per <em><strong><a href=\"https:\/\/www.tempi.it\/kanu-africa-chesterton-sierra-leone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Tempi<\/a><\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Organizzazione comunitaria che dal 2002 cerca di rendere pi\u00f9 dignitosa le vite delle famiglie africane, promuovendo attivit\u00e0 agricole su scala locale, fornendo le tecnologie adeguate e aiuto professionale alla gente senza curarsi della loro etnia o trib\u00f9; la Mondragon Cooperatives fondata sessanta anni fa in Spagna ed ispirata dal sacerdote cattolico basco Don Jos\u00e9 Maria Arrizmendiarrieta, che raccoglie trecento cooperative, fa lavorare ottantamila persone e investe, in nome di una educazione bella buona e vera, su scuole, istituti di ricerca, universit\u00e0, corsi di apprendistato e molto altro; la statunitense Springfield Remanufacturing Corporation, una grande cooperativa sociale retta da famiglie e altre parti sociali, le quali a loro volta non si occupano solo di business, bens\u00ec anche \u2013 e soprattutto \u2013 di educazione e formazione delle persone coinvolte.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, se si vuole contrastare gli effetti negativi del lungo processo avviatosi con il capitalismo, occorre capire che esso \u2013 al pari del socialismo: sono due lati della stessa medaglia \u2013 ha compromesso la riflessione sulla libert\u00e0 e il corretto sviluppo di uomini e societ\u00e0. Per il distributismo, al contrario, una societ\u00e0 armoniosa pu\u00f2 sussistere solo a patto di ripristinare l\u2019ordine tradizionale, cio\u00e8 quello che vede la famiglia proprietaria di casa e terra, economicamente autonoma e stabile sulle proprie gambe, esercente attivit\u00e0 imprenditoriali in cui i protagonisti non siano \u201cdipendenti\u201d ma cooperatori e protagonisti in prima persona, in senso formale e sostanziale, della stessa vicenda sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei pi\u00f9 autorevoli distributisti contemporanei, John C. M\u00e9daille, professore di Teologia ed Economia all\u2019Universit\u00e0 di Dallas, riportava in una intervista del 2010 per Zenit, incentrata sul suo volume Toward a truly free market: \u201cI due assunti principali dell\u2019economia di oggi \u2013 peraltro entrambi errati \u2013 sono che l\u2019economia sia una scienza fisica anzich\u00e9 una scienza umana, e che come tale non ha nulla a che vedere con le questioni etiche. Sin dalla fine del XIX secolo, l\u2019economia ha cercato di contrapporsi alla giustizia, soprattutto alla giustizia distributiva, ma cos\u00ec facendo ha perso la capacit\u00e0 di descrivere in modo accurato ogni economia di oggi. Quindi non dovrebbe sorprendere che il 90% degli economisti non si sono accorti dei segnali dell\u2019imminente crollo. Lo stesso \u00e8 vero per la precedente crisi e per quella ancora precedente, ecc. Non \u00e8 possibile prevedere in modo attendibile lo svolgimento di un sistema, se non si \u00e8 in grado di descriverlo in modo adeguato. Il distributismo, d\u2019altra parte, asserisce che la giustizia non sia solo un problema morale, ma anche un problema pratico ed economico, e che senza la giustizia economica non \u00e8 possibile raggiungere l\u2019equilibrio.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando l\u2019economia si separa dalla giustizia, il governo \u00e8 costantemente pressato ad intervenire per assicurare stabilit\u00e0, sebbene gli interventi possano essere efficaci solo nel breve periodo. Noi abbiamo abbandonato la giustizia su scala globale e questo ha portato a un commercio cronicamente squilibrato. Quando gli scambi sono cronicamente squilibrati non \u00e8 un vero commercio. Si tratta piuttosto di un sistema in cui i produttori esteri finanziano il nostro consumo dei loro beni, un sistema che impoverisce entrambe le parti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl capitalismo e il socialismo in realt\u00e0 non sono \u2013 \u00e8 ancora il prof. M\u00e9daille a parlare -teorie opposte; l\u2019una \u00e8 la continuazione dell\u2019altra, mentre il distributismo si oppone ad entrambe: \u00e8 il libero mercato. Il capitalismo tende a concentrare la propriet\u00e0 nelle mani di pochi (come ricordava Chesterton, ndr); strozzando cos\u00ec il mercato, e il socialismo prosegue quest\u2019azione concentrando la propriet\u00e0 nelle mani dello Stato. In pratica entrambi i sistemi finiscono per controllare le pi\u00f9 importanti risorse della nazione nelle mani di pochi burocrati o manager che rappresentano gli interessi dei proprietari nominali, siano essi gli azionisti o il popolo in generale, che tuttavia controllano queste risorse in funzione del proprio bene. Perdipi\u00f9, socialismo e capitalismo concentrano \u2013 nel concentrare il potere economico \u2013 anche il potere politico e le grandi societ\u00e0 riescono ad ottenere grandi privilegi e sussidi per se stesse, come si \u00e8 visto durante la crisi. Quindi, tra l\u2019elefantismo statale e l\u2019elefantismo del settore privato, l\u2019individuo \u00e8 ridotto a uno stato servile (ritorna la riflessione di Belloc). Ci\u00f2 che manca ai capitalisti e ai socialisti \u00e8 la volont\u00e0 di ammettere che alla propriet\u00e0 consegue il potere. Entrambi affermano di creare libert\u00e0 attraverso la concentrazione del capitale, ma poich\u00e9 questo provoca anche la concentrazione del potere, la massa della gente rimane priva di potere\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Letture consigliate (da cui sono partito per questa riflessione):<br \/>(i due pilastri del distributismo)<br \/>G. K. Chesterton, <em>Il profilo della ragionevolezza. Il diatributismo, un\u2019alternativa al capitalismo e al socialismo<\/em>.<br \/>Hilaire Belloc, <em>Lo Stato servile<\/em>.<br \/>Piccoli regni del senso comune. La famiglia, anima del distributismo e dell\u2019umanit\u00e0 (testo di una mostra curata dagli amici chestertoniani di San Bendetto del Tronto e il movimento distributiva italiano).<br \/>Z. Bauman, <em>Dentro la globalizzazione. Le conseguenze sulle persone<\/em>.<br \/>Manfred B. Steger, <em>La globalizzazione<\/em>.<br \/><em>Compendio di dottrina sociale della Chiesa<\/em>.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"excerpt\">\n<p class=\"more-link-p\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/2026\/01\/16\/alla-scuola-del-distributismo-tempi\/\">Read more &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14735,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"activitypub_content_warning":"","activitypub_content_visibility":"","activitypub_max_image_attachments":4,"activitypub_interaction_policy_quote":"anyone","activitypub_status":"federated","footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[171,192],"tags":[],"class_list":["post-14733","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ethics","category-legenda"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/monodes.com\/predaelli\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/01\/Gilbert-Keith-Chesterton.webp?fit=400%2C457&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6daft-3PD","jetpack-related-posts":[{"id":2031,"url":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/2016\/12\/20\/programmare-e-un-gioco-da-bambini-la-stampa\/","url_meta":{"origin":14733,"position":0},"title":"Programmare? \u00c8 un gioco da bambini &#8211; La Stampa","author":"Paolo Redaelli","date":"2016-12-20","format":false,"excerpt":"Il linguaggio dei computer e la scuola italiana: qualcosa si muove, tra ritardi delle istituzioni ed esempi virtuosi. Perch\u00e9 \u00e8 qui che si gioca il futuro (non solo lavorativo) dei giovanissimi Sorgente: Programmare? \u00c8 un gioco da bambini - La Stampa ed inoltre Python per ragazzi introduzione giocosa alla programmazione\u2026","rel":"","context":"In &quot;Fun&quot;","block_context":{"text":"Fun","link":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/category\/fun\/"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":13450,"url":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/2025\/05\/24\/1000-%e2%86%92-alfemminile-com\/","url_meta":{"origin":14733,"position":1},"title":"1000 \u2192 alfemminile.com","author":"Paolo Redaelli","date":"2025-05-24","format":false,"excerpt":"FIrefox mi propone di leggere Oggi i primi bulli sono i genitori: tra social ed esercizi di potere (a vuoto), siamo una societ\u00e0 al capolinea, cos\u00ec scopro che alla rivista alfemminile.com han fatto cifra tonda: mille terze parti! Che per\u00f2 non \u00e8 un record, se date un occhio a La\u2026","rel":"","context":"In &quot;Privacy&quot;","block_context":{"text":"Privacy","link":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/category\/ethics\/privacy\/"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":11029,"url":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/2023\/12\/16\/informazione-e-disinformazione\/","url_meta":{"origin":14733,"position":2},"title":"Informazione e disinformazione","author":"Paolo Redaelli","date":"2023-12-16","format":false,"excerpt":"Latte e cognac funziona? Ieri volevo togliermi questo dubbio ed ovviamente ho cercato in rete, imbattendomi in un diluvio di supponenza, trucchi retorici che sembrano malcelare malafede. Poi in mezzo a troppi articoli pieni di supponenza un articolo informato che portava i risultati di studi rigorosi e ripetibili: \u00abIl cognac\u2026","rel":"","context":"In &quot;Ethics&quot;","block_context":{"text":"Ethics","link":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/category\/ethics\/"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":4590,"url":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/2018\/09\/26\/le-varieta-delluva-da-tavola-italiana-viviana-luva-italiana\/","url_meta":{"origin":14733,"position":3},"title":"Le variet\u00e0 dell&#8217;uva da tavola italiana | VIVIANA &#8211; L&#8217;UVA ITALIANA","author":"Paolo Redaelli","date":"2018-09-26","format":"link","excerpt":"Le variet\u00e0 dell'uva da tavola italiana | VIVIANA - L'UVA ITALIANA Le variet\u00e0 Una pluralit\u00e0 di prodotti capace di soddisfare ogni palato La classificazione varietale dell'uva da tavola \u00e8 molto ampia. I 50.000 ettari che il nostro Paese dedica a questa coltivazione riescono a fornire uve da maggio a dicembre\/gennaio,\u2026","rel":"","context":"In &quot;Senza categoria&quot;","block_context":{"text":"Senza categoria","link":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/category\/senza-categoria\/"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":13708,"url":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/2025\/07\/14\/la-scure-dei-gafam-sulla-messa-in-latino\/","url_meta":{"origin":14733,"position":4},"title":"La scure dei GAFAM sulla messa in latino?","author":"Paolo Redaelli","date":"2025-07-14","format":false,"excerpt":"Chi bazzica il mondo del software libero \u00e8 conscio che i giganti della rete - i cosidetti GAFAM , ossia Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft - siano entit\u00e0 di cui diffidare, che \"Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente\". L'altroieri Google ha cancellato blog.messainlatino.it 1 per presunti \"crimini d'odio\",\u2026","rel":"","context":"In &quot;Catholicism&quot;","block_context":{"text":"Catholicism","link":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/category\/catholicism\/"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/monodes.com\/predaelli\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2025\/07\/2025-07-13-blog.messainlatino.it-rimosso.webp?resize=350%2C200&ssl=1","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/monodes.com\/predaelli\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2025\/07\/2025-07-13-blog.messainlatino.it-rimosso.webp?resize=350%2C200&ssl=1 1x, https:\/\/i0.wp.com\/monodes.com\/predaelli\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2025\/07\/2025-07-13-blog.messainlatino.it-rimosso.webp?resize=525%2C300&ssl=1 1.5x, https:\/\/i0.wp.com\/monodes.com\/predaelli\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2025\/07\/2025-07-13-blog.messainlatino.it-rimosso.webp?resize=700%2C400&ssl=1 2x"},"classes":[]},{"id":10538,"url":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/2023\/06\/17\/10538\/","url_meta":{"origin":14733,"position":5},"title":"Pensate, non dovremo nemmeno comprare\u2026","author":"Paolo Redaelli","date":"2023-06-17","format":false,"excerpt":"Pensate, non dovremo nemmeno comprare il biglietto per ascoltarli! Il problema \u00e8 che non posso nemmeno fare a meno di ascoltarli. Loro e tutti gli eventi di 'sto arazzo di maledetto parcotittoni.it Da dieci anni le nostre estati sono scandite da un interminabile profluvio di voci e suoni. Da maggio\u2026","rel":"","context":"In &quot;Fun&quot;","block_context":{"text":"Fun","link":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/category\/fun\/"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/monodes.com\/predaelli\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/06\/2023-06-17-parco-tittoni.webp?fit=554%2C1200&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/monodes.com\/predaelli\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/06\/2023-06-17-parco-tittoni.webp?fit=554%2C1200&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/monodes.com\/predaelli\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/06\/2023-06-17-parco-tittoni.webp?fit=554%2C1200&ssl=1&resize=525%2C300 1.5x"},"classes":[]}],"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14733"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14733\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14736,"href":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14733\/revisions\/14736"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14735"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}