{"id":1851,"date":"2016-10-27T23:07:32","date_gmt":"2016-10-27T21:07:32","guid":{"rendered":"http:\/\/monodes.com\/predaelli\/?p=1851"},"modified":"2016-10-27T16:12:19","modified_gmt":"2016-10-27T14:12:19","slug":"non-si-capisce-piu-niente-prismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/2016\/10\/27\/non-si-capisce-piu-niente-prismo\/","title":{"rendered":"Non si capisce pi\u00f9 niente &#8211; Prismo"},"content":{"rendered":"<h1><em><a href=\"http:\/\/www.prismomag.com\/overcomplicated-samuel-arbesman\/\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/monodes.com\/predaelli\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/overcompl-crop.jpg?w=910\" alt=\"\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.prismomag.com\/overcomplicated-samuel-arbesman\/\">Non si capisce pi\u00f9 niente &#8211; Prismo<\/a><\/em><\/h1>\n<blockquote><p>La tecnologia \u00e8 ormai al di l\u00e0 della nostra comprensione come specie. E non \u00e8 un bene, come racconta Overcomplicated di Samuel Arbesman.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<blockquote>\n<div class=\"share-block clearfix\"><\/div>\n<div class=\"article-text\">\n<h2 class=\"article-excerpt\">La tecnologia \u00e8 ormai al di l\u00e0 della nostra comprensione come specie e questo non \u00e8 un bene, come racconta Overcomplicated di Samuel Arbesman.<\/h2>\n<p>Il 28 ottobre 2015 Google ha ufficializzato l\u2019esistenza di RankBrain, il suo sistema di intelligenza artificiale e machine learning, un algoritmo potente in grado di imparare e agire indipendentemente. Lo scorso marzo, Paul Haahr, uno degli ingegneri a capo della divisione che l\u2019ha creato, <a href=\"https:\/\/www.seroundtable.com\/google-dont-understand-rankbrain-21744.html\" target=\"_blank\">ha confessato<\/a> l\u2019amara verit\u00e0: nessuno capisce davvero come RankBrain funziona o si comporta. In compenso, l\u2019intelligenza artificiale esiste e finora non ha ucciso nessuno.<\/p>\n<p>Lo scorso sei ottobre il valore della sterlina \u00e8 crollato del 6% in appena due minuti, scatenando timori di un\u2019apocalisse finanziaria causata dalla Brexit o altri fattori. Dopo 120 secondi, tutto \u00e8 tornato alla normalit\u00e0; la sterlina si \u00e8 ripresa. E nessuno ha ancora capito perch\u00e9 (la Bank of England <a href=\"http:\/\/www.independent.co.uk\/news\/business\/news\/pound-value-crash-brexit-sterling-drop-bank-of-england-investigation-a7349846.html\" target=\"_blank\">ha aperto un\u2019indagine<\/a>).<\/p>\n<p>La finanza moderna \u00e8 governata dagli algoritmi che hanno inaugurato una nuova era negli investimenti, l\u2019<em>High-frequency trading<\/em>: computer che analizzano moli di dati e muovono denaro al posto nostro. In questo senso questa forma di trading \u00e8 molto simile a RankBrain: una black box della quale ci fidiamo pur non comprendendola. Perch\u00e9 \u00e8 tutto troppo complicato, persino per gli specialisti e i geni del settore.<\/p>\n<div class=\"image-container \"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/prismomag-staging\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/26151125\/1-verticale4.jpg\" target=\"_blank\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/monodes.com\/predaelli\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/1-verticale4.jpg?w=910\" alt=\"\" \/><\/a><\/div>\n<p>Nel suo ultimo saggio, <em>Overcomplicated. Technology at The Limits of Comprehension<\/em>, lo scrittore e scienziato Samuel Arbesman racconta la storia di una trappola e di un ricatto: l\u2019umanit\u00e0 ha creato una rete tecnologica cos\u00ec avanzata da essere ormai al di l\u00e0 della sua comprensione; ciononostante, ne \u00e8 dipendente e non pu\u00f2 tornare indietro. Lo chiamano <em>entanglement<\/em>, groviglio, e per raccontarlo Arbesman parte dalla tragedia del Challenger del 1986, lo Space Shuttle esploso in aria a pochi secondi dal decollo. In quel caso, in un classico momento pre-entanglement in cui tutto era pi\u00f9 semplice, la commissione d\u2019inchiesta dimostr\u00f2 che la tragedia fu causata dalla perdita di resistenza di un materiale con cui il Challenger era stato costruito. Tutto chiaro. Confrontiamolo con la recente esplosione di un razzo di Space X, ed ecco che lo spettro dell\u2019entanglement riempie la nostra visione: a settimane di distanza dall\u2019evento \u2013 che ha generato centinaia di milioni di dollari di perdite per l\u2019azienda \u2013 non \u00e8 ancora chiaro cosa sia successo. E forse non lo capiremo mai.<\/p>\n<p>Nel mondo della programmazione esiste un fenomeno chiamato <em>dark code<\/em>, che pu\u00f2 aiutarci a intuire l\u2019insondabile: \u00e8 quell\u2019insieme di codici che \u201cnessuno capisce veramente\u201d, spiega Arbesman, e \u201cnon hanno nessuna funzione chiara; ciononostante sono necessari al funzionamento dell\u2019applicazione\u201d. Esiste anche il contrario del dark code, una sua variante kafkiana definita come \u201cun\u2019applicazione dotata di una funzione che non sembra risalire al codice\u201d. In questo caso il software riesce a fare cose per cui non era stato programmato: tutto funziona bene ma non si sa perch\u00e9. Nell\u2019era dell\u2019entanglement, ha detto lo scrittore e ingegnere Danny Hillis, \u201cogni esperto conosce un pezzo del puzzle ma l\u2019immagine generale \u00e8 troppo complicata per essere compresa\u201d.<\/p>\n<p>Parte del problema sta nella natura stessa del progresso, per cui ogni avanzamento sostituisce \u2013 o si aggiunge a \u2013 una tecnologia preesistente. Questa stratificazione genera una confusione tecnologica chiamata <em>kluge<\/em>, che Arbesman definisce come \u201cuna soluzione improvvisata e inutilmente complessa a un problema\u201d. Possiamo vederla come la burocrazia, quell\u2019insieme di leggi e codici che si sovrappongono o lottano tra di loro rendendo il ritiro di un modulo presso l\u2019Erario una missione epica. Nel suo libro l\u2019autore confronta la complessit\u00e0 tecnologica con gli arabeschi legali, trovandone una radice in comune: sono due tipi di kluge, e come tali tendono ad accumulare strati, facendosi sempre pi\u00f9 misteriosi.<\/p>\n<p>Il kluge si manifesta nell\u2019allungamento progressivo del codice di un programma: per esempio, le migliaia di linee di codice che rendono la pi\u00f9 recente versione di Photoshop fantascientifica rispetto a Photoshop 1, creando per\u00f2 un disordine strutturale. Una delle soluzioni pi\u00f9 diffuse al problema \u00e8 l\u2019<em>accrezione<\/em> digitale, ovvero l\u2019aggiunta graduale di nuove tecnologie al software di base. Sembra essere il percorso pi\u00f9 giusto e innocuo, eppure \u00e8 la causa alla base del millennium bug che ha costretto i computer di fine anni Novanta ad affrontare le loro origini antiche, fatte di software pensati per durare pochi anni; o il motivo per cui le basi nucleari statunitensi utilizzano ancora <a href=\"http:\/\/www.bbc.com\/news\/world-us-canada-36385839\" target=\"_blank\">grotteschi floppy disk degli anni \u201870<\/a>.<\/p>\n<div class=\"image-container \"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/prismomag-staging\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/26151626\/2-crop.jpg\" target=\"_blank\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/monodes.com\/predaelli\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/2-crop.jpg?w=910\" alt=\"\" \/><\/a><span class=\"caption\">Opl\u00e0.<\/span><\/div>\n<p>Pare che una soluzione chiara al problema non ci sia \u2013 del resto, come affrontare un quesito che non riusciamo a capire? Secondo lo scienziato Frederick P. Brooks, \u201cla complessit\u00e0 del software \u00e8 una sua propriet\u00e0 essenziale, non accidentale\u201d. Un programma composto da mille linee di codice, per esempio, \u00e8 un programma semplice; eppure \u201cnasconde 10<sup>3 <\/sup>\u2013 pi\u00f9 di un trilione di trilioni \u2013 di <em>pathways<\/em> possibili\u201d, punti che possono essere travisati o interpretati in modo imprevedibile. Tutte cose di cui il programmatore dovrebbe tenere conto, nell\u2019aggiungere strati su strati rendendo accidentalmente il suo codice sempre pi\u00f9 complesso.<\/p>\n<p>Una possibile soluzione, specie per gli inguaribili ottimisti, potrebbe essere l\u2019accettazione della serendipity nella programmazione: lasciare fare alle macchine imperscrutabili, coltivare dark code e sperare che l\u2019enigma si traduca in progresso. Non \u00e8 necessario aver letto almeno un libro di fantascienza per capire quanto questo approccio sia sbagliato; eppure, alle volte, funziona. Arbesman racconta di Deep Blue, il supercomputer della IBM che sconfisse a scacchi il campione russo Garry Kasparov, con una mossa che lasci\u00f2 di stucco gli esperti. Una mossa dovuta, come si scopr\u00ec in seguito, a un bug del computer.<\/p>\n<p>Il capitolo a mio avviso pi\u00f9 interessante di <em>Overcomplicated<\/em> \u00e8 quello sul rapporto tra kluge e la biologia. Il DNA \u2013 il codice alla base degli organismi viventi \u2013 presenta imperfezioni simili a quelle che oggi troviamo nelle nostre macchine. Anche il DNA, proprio come i coder, ha l\u2019abitudine di scrivere nuove informazioni su strutture preesistenti (solo che in questo caso il lavoro si \u00e8 svolto nel corso di <em>miliardi<\/em> di anni. Altro che Photoshop 1). Un caso notevole \u00e8 quello della robinia, albero coperto da grosse spine che non sembrano avere alcuna funzione. O almeno, non ne hanno oggi: una teoria suggerisce che la pianta abbia sviluppato queste spine per difendersi da mammut e altri grandi animali erbivori del passato (parte della cosiddetta <em>megafauna<\/em>, gli animali giganti che popolavano la Terra nel Pleistocene).<\/p>\n<p>L\u2019abbraccio tra programmazione e biologia non \u00e8 solo proposto come una possibile soluzione da Arbesman. Certo, capire come il kluge si manifesta a livello biologico pu\u00f2 essere utile per risolvere il nostro rapporto con la tecnologia, ma pu\u00f2 anche essere l\u2019inizio di una nuova era nelle tecnologie incomprensibili. Un\u2019era pericolosa. Prendiamo per esempio le CRISPR (clustered regularly interspaced short palindromic repeats), una scoperta genetica che promette di editare i geni di esseri viventi a piacere.<\/p>\n<div class=\"video-container\">\n<div class=\"lazyYT lazyYT-container\" data-width=\"480\" data-youtube-id=\"jAhjPd4uNFY\" data-ratio=\"16:9\">\n<div class=\"ytp-thumbnail lazyYT-image-loaded\"><\/div>\n<div class=\"html5-info-bar\">\n<div class=\"html5-title\">\n<div class=\"html5-title-text-wrapper\"><a id=\"lazyYT-title-jAhjPd4uNFY\" class=\"html5-title-text\" tabindex=\"3100\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=jAhjPd4uNFY\" target=\"_blank\">carico il video&#8230;<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Secondo alcuni scienziati le CRISPR cambieranno tutto, permettendo agli umani di modificare organismi ad hoc, direttamente in laboratorio. Se l\u2019editing genetico \u00e8 un vecchio passatempo umano (frutta, verdura e animali moderni sono frutto di selezioni e mutazioni), le CRISPR si presentano come una porta aperta verso il <em>back end<\/em> della vita.<\/p>\n<p>Viviamo tempi assurdi, eccitanti e misteriosi in cui molte attivit\u00e0 quotidiane di massa si basano su processi sconosciuti. Una ricerca Google o un match su Tinder utilizzano percorsi invisibili e migliaia di linee di codice che non possiamo capire. Nel frattempo, a pochi giorni dalla lettura di <em>Overcomplicated<\/em>, una notizia ha occupato la mia timeline: nel corso del fine settimana internet \u00e8 stato fuori uso per ore in gran parte degli Stati Uniti. La causa \u00e8 stata un attacco DDoS, ovvero un bombardamento di richieste ai server in grado di interromperne il servizio. Tra le \u201carmi\u201d usate dagli hacker, delle telecamere di sicurezza <a href=\"http:\/\/gizmodo.com\/chinese-company-recalls-cameras-used-in-last-weeks-huge-1788146594\" target=\"_blank\">di quelle usate per monitorare i neonati nella loro culla<\/a>. Ecco quindi un\u2019eccezione alla regola del libro: anche gli eventi semplici possono essere difficili da capire.<\/p>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"excerpt\">Non si capisce pi\u00f9 niente &#8211; Prismo La tecnologia \u00e8 ormai al di l\u00e0 della nostra comprensione come specie. 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