<style type="text/css">a[data-mtli~="mtli_filesize1258MB"]:after {content:" (12.58 MB)"}</style>{"id":2031,"date":"2016-12-20T20:19:39","date_gmt":"2016-12-20T19:19:39","guid":{"rendered":"http:\/\/monodes.com\/predaelli\/?p=2031"},"modified":"2016-12-20T13:21:53","modified_gmt":"2016-12-20T12:21:53","slug":"programmare-e-un-gioco-da-bambini-la-stampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/2016\/12\/20\/programmare-e-un-gioco-da-bambini-la-stampa\/","title":{"rendered":"Programmare? \u00c8 un gioco da bambini &#8211; La Stampa"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Il linguaggio dei computer e la scuola italiana: qualcosa si muove, tra ritardi delle istituzioni ed esempi virtuosi. Perch\u00e9 \u00e8 qui che si gioca il futuro (non solo lavorativo) dei giovanissimi<\/p><\/blockquote>\n<p>Sorgente: <em><a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2014\/04\/16\/tecnologia\/tante-storie-per-programmare-il-linguaggio-dei-computer-e-la-scuola-italiana-FZcWScI174Ib6YgsAx8ukI\/pagina.html\">Programmare? \u00c8 un gioco da bambini &#8211; La Stampa<\/a><\/em><\/p>\n<p>ed inoltre<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/python-per-ragazzi-introduzione-giocosa-alla-libro-briggs\/e\/9788868953485?lgw_code=1122-B9788868953485&amp;gclid=Cj0KEQiAyuPCBRCimuayhb3qqvwBEiQAgz62kTqopoXoENH3KQubLbHhnbaxj1eAzR7TkjMFrTOwk9waAqmU8P8HAQ&amp;gclsrc=aw.ds\">Python per ragazzi introduzione giocosa alla programmazione<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/python-per-ragazzi-ebook\/e\/9788868953492?lgw_code=1122-E9788868953492&amp;gclid=Cj0KEQiAyuPCBRCimuayhb3qqvwBEiQAgz62kSQ7UrGyz5gQBLVY1rx8FxJ-vGdEXDk7_5_wufcfidsaAuhu8P8HAQ&amp;gclsrc=aw.ds\">Python per ragazzi (ebook)<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<blockquote>\n<div class=\"ls-articolo\">\n<div class=\"ls-articoloTitolo\">\n<h3>Programmare? \u00c8 un gioco da bambini<\/h3>\n<\/div>\n<div class=\"ls-articoloCatenaccio\">Il linguaggio dei computer e la scuola italiana: qualcosa si muove, tra ritardi delle istituzioni ed esempi virtuosi. Perch\u00e9 \u00e8 qui che si gioca il futuro (non solo lavorativo) dei giovanissimi<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"ls-colonna1\">\n<div class=\"ls-articoloWrapperImmagine\">\n<div class=\"ls-articoloImmagine\">\n<div class=\"aspect-1_00\">\n<div class=\"ls-box-immagine-credits\">\n<div class=\"ls-box-immagine-credits_img\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" title=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/monodes.com\/predaelli\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/12\/Coding_for_children-kv1F-U1030582213685izC-568x32040LaStampa.it_.jpg?w=910\" alt=\"\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"ls-articoloTesto\">\n<p>\u201cNon comprate un nuovo videogame: fatene uno. Non scaricate l\u2019ultima app: disegnatela. Non usate semplicemente il vostro telefono: programmatelo\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, in un recente discorso, il Presidente Barack Obama si \u00e8 rivolto agli studenti americani per stimolarli a imparare un nuovo linguaggio, quello della programmazione \u2013 il cosiddetto \u201ccoding\u201d \u2013, sostenendo la campagna \u201c<span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/code.org\/hourofcode\" target=\"_blank\">Hour of Code<\/a> <\/span>\u201d, lanciata da <span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/code.org\/\" target=\"_blank\">Code.org<\/a> <\/span> per la diffusione delle scienze informatiche.<\/p>\n<p>Appello che non manca di risvolti pratici. Un rapporto di <span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/www.bls.gov\/\" target=\"_blank\">The Bureau of Labour Statistics <\/a> <\/span>spiega che negli Stati Uniti l\u2019information technology crea 140 mila posti di lavoro l\u2019anno, di contro sono solo 40 mila i laureati nelle scienze informatiche, stando ai dati della <span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/www.nsf.gov\/\" target=\"_blank\">National Science Foundation<\/a> <\/span>. La situazione non \u00e8 diversa nel Vecchio Continente: le universit\u00e0 sfornano 100 mila programmatori l\u2019anno, ma secondo l\u2019Unione Europea, il prossimo anno ne serviranno almeno quattro volte tanto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A fronte di questo quadro come si sta muovendo la scuola italiana? Quanto spazio trova la programmazione nelle aule? Come spesso accade nel rapporto tra scuola e digitale ci si trova di fronte a una realt\u00e0 molto sfaccettata, lasciata per lo pi\u00f9 all\u2019iniziativa individuale o a progetti locali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Proprio sull\u2019onda dell\u2019iniziativa \u201cHour of Code\u201d,<a href=\"http:\/\/www.nubess.com\/it-IT\/Magazine\/One-Hour-of-Code\" target=\"_blank\"> <span class=\"nero\">Nubess<\/span> <\/a>, azienda insediata nel polo tecnologico lucchese, lo scorso dicembre ha portato la programmazione nelle classi dei licei paritari<a href=\"http:\/\/www.esedrascuole.it\/\" target=\"_blank\"> <span class=\"nero\">Esedra<\/span> <\/a>. \u201cAbbiamo rivolto la nostra attivit\u00e0 alle classi quarte e quinte, attraverso il gioco abbiamo cercato di introdurre i ragazzi alle regole basilari della programmazione \u2013 spiega <span class=\"nero\"><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/stefanostruia\" target=\"_blank\">Stefano Struia<\/a> <\/span> di Nubess \u2013. Si \u00e8 trattato pi\u00f9 che altro di una lezione simbolica, ma l\u2019operazione \u00e8 stata accolta bene dalla scuola, \u00e8 stata la scintilla che speriamo possa dare un seguito pi\u00f9 strutturato all\u2019iniziativa\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sicuramente pi\u00f9 strutturata e articolata la situazione in Piemonte, dove una grossa spinta all\u2019insegnamento e all\u2019utilizzo del coding nelle classi arriva dal lavoro congiunto di<a href=\"http:\/\/www.csp.it\/\" target=\"_blank\"> <span class=\"nero\">CSP<\/span> <\/a> e dell\u2019Associazione <span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/www.dschola.it\/\" target=\"_blank\">Dschola<\/a> <\/span>. \u201cDopo aver puntato nel 2010 su <span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Processing\" target=\"_blank\">processing<\/a> <\/span> e schede open source <span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/www.arduino.cc\/\" target=\"_blank\">Arduino<\/a> <\/span>, ci siamo accorti che si trattava di un linguaggio non adatto a ragazzi di 14 anni \u2013 spiga <span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/www.puntopanto.it\/about\/\" target=\"_blank\">Eleonora Pant\u00f2<\/a> <\/span>, Direttore di Dschola e Digital Media and Content Manager al CSP \u2013. Cos\u00ec siamo passati a <span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/scratch.mit.edu\/\" target=\"_blank\">Scratch<\/a> <\/span>, che si \u00e8 rivelato decisamente pi\u00f9 abbordabile, soprattutto se abbinato all\u2019idea del videogioco\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il canale per entrare nelle scuole \u00e8 l\u2019<span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/www.associazionedschola.it\/isf\/Default.aspx\" target=\"_blank\">Italian Scratch Festival<\/a> <\/span>, nato nel 2012 con l\u2019intento di \u201cincentivare l\u2019insegnamento e l\u2019apprendimento dell\u2019Informatica avvicinando alla programmazione in modo creativo gli studenti del biennio delle scuole secondarie superiori\u201d. I ragazzi partecipanti sviluppano videogiochi (<span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/scratch.mit.edu\/studios\/162269\/\" target=\"_blank\">qui un esempio <\/a> <\/span>dei lavori realizzati nel 2012) e dopo una selezione nazionale si confrontano nella finale in occasione dello Scratch Day (quest\u2019anno il 17 maggio all\u2019ITI Majorana di Grugliasco).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra i pi\u00f9 assidui partecipanti all\u2019evento, l\u2019Istituto Istruzione Superiore <span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/www.vallauri.edu\/public\/ita\/pagina.asp\" target=\"_blank\">Vallauri <\/a> <\/span>di Fossano, dove la programmazione \u00e8 di casa da almeno 4 anni. \u201cUsiamo Scratch fin dal primo anno, per permettere ai ragazzi di impratichirsi dei concetti base in modo semplice e ludico \u2013 spiega Alberto Barbero, docente di Informatica \u2013. Realizziamo videogiochi come sparatutto, tennis, ping pong, corse delle macchine; per farlo si deve ricorrere a strutture informatiche di base, si impara quasi senza accorgersene\u201d. Dal secondo anno si lavora con<a href=\"http:\/\/appinventor.mit.edu\/explore\/\" target=\"_blank\"> <span class=\"nero\">App Inventor<\/span> <\/a>, fratello maggiore di Scratch, anch\u2019esso sviluppato dal<span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/web.mit.edu\/\" target=\"_blank\"> MIT di Boston<\/a> <\/span>, fino a sconfinare nei fondamenti della robotica, attraverso la programmazione di Arduino, sempre utilizzando Scratch.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mentre Oltreoceano <span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/www.stemcenterusa.com\/\" target=\"_blank\">Stem Center<\/a> <\/span> ha lanciato una campagna su <span class=\"nero\"><a href=\"https:\/\/www.kickstarter.com\/projects\/1158090852\/pi-bot-the-next-great-tool-in-robotics-learning-pl\" target=\"_blank\">Kickstarter<\/a> <\/span> per <span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/www.stemcenterusa.com\/pi-bot\/\" target=\"_blank\">Pi-Bot<\/a> <\/span>, un robot basato su Arduino utilizzabile per insegnare agli studenti come costruire e programmare il proprio robot, il Bel Paese non sta a guardare. Come dimostrano i vincitori dell\u2019edizione 2013 del premio organizzato dal CSP,<a href=\"http:\/\/i4school.csp.it\/\" target=\"_blank\"> <span class=\"nero\">Innovation &amp; Creativity 4school<\/span> <\/a>: il team dell\u2019ITI Fauser di Novara ha presentato il WiFi Kinetic Rover, controllato, grazie a una scheda Arduino, tramite controllo vocale e attraverso i movimenti della mano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Altri interessanti esempi di applicazione di Scratch alla robotica, sono offerti da <span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/www.coderdojoroma.it\/\" target=\"_blank\">CoderDojo<\/a> <\/span> Roma, che ha partecipato alla Roma Cup di robotica, dando vita a laboratori di programmazione specifici all\u2019interno delle scuole secondarie della capitale, ma anche dall\u2019<span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/www.icmpolo.it\/\" target=\"_blank\">IC Marco Polo<\/a> <\/span> di Fabriano. Qui, nel 2013, Maria Beatrice Rapaccini, attualmente insegnante di matematica in una scuola professionale di Jesi, ha avviato laboratori di programmazione applicata alla robotica, che hanno riscosso grande entusiasmo tra gli studenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/g6Neay9uF_A\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Linguaggio di programmazione estremamente duttile, Scratch viene utilizzato tanto nelle superiori quanto nella scuola primaria. Si rivolgono proprio ai bambini dai 7 anni gli appuntamenti di <span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/coderdojo.com\/\" target=\"_blank\">CoderDojo<\/a> <\/span>, movimento nato in Irlanda nel 2011, che si occupa di organizzare incontri gratuiti per insegnare ai ragazzi a programmare. \u201cUsiamo il metodo \u2018learning by doing\u2019: dopo un breve tutorial introduttivo, si impara facendo le cose \u2013 spiega Agnese Addone, membro di CoderDojo Roma e maestra presso l\u2019Istituto Comprensivo <span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/www.alfierilantedellarovere.it\/\" target=\"_blank\">Alfieri Lante della Rovere <\/a> <\/span>di Roma \u2013. L\u2019aspetto pi\u00f9 interessante \u00e8 che i bambini sono immersi in un ambiente logico matematico, ma possono dare libero spazio alla creativit\u00e0 e alla fantasia. Il commento tipico dei bambini al termine di un \u2018dojo\u2019 \u00e8: mi sono costruito un gioco da solo\u201d. E ritorna il passaggio caldeggiato da Obama: da utenti passivi della tecnologia a produttori attivi di contenuti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Addone ha portato l\u2019esperienza accomulata con CoderDojo all\u2019interno delle sue classi: \u201cScratch \u00e8 un linguaggio open source e permette dunque condivisione e remix, ossia il riuso del codice sorgente realizzato da qualcun altro. Si tratta di due elementi fondamentali, con la condivisione posso mostrare quello che ho creato, col remix posso copiare in modo creativo, non rubo un\u2019idea, riconosco il valore dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019altro e l\u2019arricchisco\u201d. Inoltre i bambini si trovano a familiarizzare con la logica e, pur non avendolo ancora studiato, si muovono con disinvoltura sul piano cartesiano. \u201cLa programmazione diventa uno strumento prezioso nella didattica, non solo per le competenze digitali anche molto avanzate che i bambini acquisiscono gi\u00e0 dal quarto anno della scuola primaria, ma perch\u00e9 li stimola moltissimo, li rende pi\u00f9 autonomi e spesso anche quelli che sembrano ostacoli, diventano elementi stimolanti \u2013 spiega l\u2019Addone \u2013. In classe, ho un computer per 20 bambini, ci siamo organizzati, \u00e8 diventato un importante esercizio di didattica collaborativa e funziona. Quando vogliamo lavorare tutti assieme facciamo attivit\u00e0 di <span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/csunplugged.com\/videos\" target=\"_blank\">coding unplugged<\/a> <\/span>, offline, usando oggetti concreti al posto delle linee di codice\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Condivide lo stesso percorso tra scuola primaria e CoderDojo, <span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/catemos.wordpress.com\/\" target=\"_blank\">Caterina Moscetti<\/a> <\/span>, che insegna all\u2019<span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/www.iscsigillo.it\/\" target=\"_blank\">Istituto Comprensivo di Sigillo<\/a> <\/span>, in provincia di Perugia. \u201cA scuola uso la programmazione per far passare contenuti didattici; con i bambini di terza abbiamo realizzato animazioni in <span class=\"nero\"><a href=\"http:\/\/scratch.mit.edu\/projects\/18449064\/\" target=\"_blank\">Scretch<\/a> <\/span> per sviluppare l\u2019apprendimento della lingua inglese \u2013 racconta la Moscetti \u2013. Basta fornire le prime basi di programmazione, poi i bambini vanno avanti da soli\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"ls-box-immagine-credits\">\n<div class=\"ls-box-immagine-credits_img\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/monodes.com\/predaelli\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/12\/FOTO_2_-_Animazione_alunni_di_Caterina_Moscetti-518-kv1F-U10305822136857xF-640x48040LaStampa.it_.png?w=910\" alt=\"\" data-src-mobile=\"\/r\/Pub\/p3\/2014\/04\/15\/Tecnologia\/Foto\/RitagliWeb\/FOTO_2_-_Animazione_alunni_di_Caterina_Moscetti-518-kv1F-U10305822136857xF-640x480%40LaStampa.it.png\" data-credits=\"\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"crediti-vuoti ls-box-immagine_crediti\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma, gli esempi virtuosi non mancano, nemmeno i risultati, quello che manca \u00e8 fare sistema di tutte queste esperienze. \u201cLa programmazione non esiste nel curricolo scolastico, questo \u00e8 un gap da colmare \u2013 sottolinea Agnese Addone \u2013. I programmatori scrivono una lingua che si parla in tutto il mondo, non possiamo permetterci di rimanere isolati\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La \u201clingua\u201d del coding, nella scuola, non si declina solo su Scratch. \u00c8 molto utilizzato, soprattutto nel scuole del centro Italia, il manuale \u201c<a href=\"http:\/\/linuxdidattica.org\/polito\/manuale-python-V2.pdf\" data-mtli=\"mtli_filesize1258MB\">Passo dopo passo impariamo a programmare con Python<\/a>\u201d , nato nel 2009 dal lavoro di Aurora Martina, Angelo Raffaele Meo, Clotilde Moro e Mario Scovazzi e testato con gli alunni della scuola media Peyron \u2013 Fermi di Torino, che, come si legge nei ringraziamenti: \u201channo fatto allegramente da cavie, tuffandosi per la prima volta nel profondo mare della programmazione. P. S.: nessuno \u00e8 annegato\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa \u00e8 partita da un\u2019idea del Professor Meo, che voleva trovare un modo per valorizzare l\u2019importanza della logica e del ragionamento nei processi di apprendimento. La programmazione risponde proprio a questa esigenza. \u201cAbbiamo scelto Python innanzitutto perch\u00e9 \u00e8 un software open source \u2013 spiega Mario Scovazzi \u2013. Sicuramente \u00e8 un linguaggio pi\u00f9 complesso rispetto a Scratch, soprattutto all\u2019inizio i ragazzi devono faticare un po\u2019, ma offre poi grandi potenzialit\u00e0\u201d. \u201cPython oggi viene usato per scrivere moltissime app, \u00e8 impiegato in attivit\u00e0 di robotica e importanti software del Cern sono programmati in Python\u201d, aggiunge il Prof. Meo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La scelta si \u00e8 rivelata lungimirante e le risposte sono state positive fin da subito. \u201cNon si insegnano gli algoritmi ai ragazzi, ma dando loro gli elementi per sviluppare un ragionamento logico \u00e8 il ragazzo stesso che arriva a creare l\u2019algoritmo che gli serve; e questo mi sembra un ottimo risultato \u2013 sottolinea Clotilde Moro \u2013. Se poi vogliamo riuscire a colmare il grave gap informatico che ci caratterizza, temo che non basti la riforma del sistema scolastico; bisognerebbe rivedere la mentalit\u00e0 di chi ha potere decisionale e di molti docenti, ancora troppo analogica\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"excerpt\">Il linguaggio dei computer e la scuola italiana: qualcosa si muove, tra ritardi delle istituzioni ed esempi virtuosi. Perch\u00e9 \u00e8 qui che si gioca il futuro (non solo lavorativo) dei giovanissimi Sorgente: Programmare? \u00c8 un gioco da bambini &#8211; La Stampa ed inoltre Python per ragazzi introduzione giocosa alla programmazione Python per ragazzi (ebook)<\/p>\n<p class=\"more-link-p\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/2016\/12\/20\/programmare-e-un-gioco-da-bambini-la-stampa\/\">Read more &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"activitypub_content_warning":"","activitypub_content_visibility":"","activitypub_max_image_attachments":4,"activitypub_interaction_policy_quote":"anyone","activitypub_status":"","footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[105,19,14],"tags":[],"class_list":["post-2031","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fun","category-mood","category-software-libero"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6daft-wL","jetpack-related-posts":[{"id":1982,"url":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/2016\/12\/17\/insegnare-ai-bambini-a-programmare\/","url_meta":{"origin":2031,"position":0},"title":"Insegnare ai bambini a programmare","author":"Paolo Redaelli","date":"2016-12-17","format":"link","excerpt":"Insegnare ai bambini a programmare | Michele Maffucci Insegnare ai bambini a programmare Pubblicato il gennaio 5, 2014 da admin Questo il mio contributo al 69\u00b0 Carnevale della Matematica:\u00a0\u201cMacchine matematiche antiche e moderne\u201c, poich\u00e9 la mia \u201cmacchina matematica\u201d preferita \u00e8 il computer allora parler\u00f2 di come secondo me bisognerebbe insegnare\u2026","rel":"","context":"In &quot;Senza categoria&quot;","block_context":{"text":"Senza categoria","link":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/category\/senza-categoria\/"},"img":{"alt_text":"bambino-programmatore","src":"https:\/\/i0.wp.com\/monodes.com\/predaelli\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/12\/bambino-programmatore.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":3888,"url":"https:\/\/monodes.com\/predaelli\/2018\/03\/09\/sei-stato-bimbo-negli-anni-80-allora-usi-il-pc-meglio-dei-2000\/","url_meta":{"origin":2031,"position":1},"title":"Sei stato bimbo negli Anni &#8217;80? 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