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Non sono un po’ troppi?

Un archistar per l’Asse della Cultura. Desvigne disegna il centro di Desio

Le regia del progetto che collegherà le piazze Conciliazione e Cavour affidata all’importante paesaggista

Le regia del progetto che collegherà le piazze Conciliazione e Cavour affidata all’importante paesaggista

La città si prepara a una trasformazione profonda del proprio centro urbano, scegliendo di affidare la regia del progetto a una figura di primo piano nel panorama internazionale del paesaggio. Il Comune ha infatti deciso di coinvolgere l’archistar Michel Desvigne (nella foto in basso), professionista francese noto per un approccio essenziale e per la capacità di immaginare spazi pubblici che cambiano nel tempo, integrandosi con la vita quotidiana delle città. Una scelta che non passa inosservata: Desvigne è già conosciuto anche in Brianza, dove ha lasciato la sua firma in un intervento che ha fatto discutere a lungo, quello di piazza Gioia a Nova Milanese, celebrato da alcuni come un esempio di eleganza urbana e criticato da altri per presunti limiti funzionali e di sicurezza.

A Desio, però, l’amministrazione vuole puntare senza esitazioni su una firma autorevole per dare forma all’“Asse della Cultura”, il percorso che collegherà piazza Conciliazione e piazza Cavour, ridisegnando l’intero cuore cittadino. Le intenzioni erano state annunciate già in campagna elettorale e ora il progetto entra nella fase operativa: a dicembre la giunta ha approvato un quadro economico da 1,6 milioni di euro, segnando il passaggio dalle intenzioni alla programmazione concreta. Parallelamente è partita la procedura per l’affidamento dell’incarico professionale relativo alla progettazione, dal livello di fattibilità fino all’esecutivo. Nessuna gara per individuare l’architetto paesaggista. L’invito è stato rivolto direttamente a Desvigne, che ha presentato un’offerta da 130mila euro, cifra che rientra nei limiti per l’affidamento diretto e che conferma la volontà del Comune di puntare su un nome capace di imprimere una direzione chiara e riconoscibile.

Desvigne, 68 anni, è considerato uno dei protagonisti del landscape design europeo. Tra i suoi lavori più noti figurano la riqualificazione delle rive della Garonna a Bordeaux, il masterplan di Lione Confluence, gli interventi nell’area di Parigi Rive Gauche e la trasformazione della Corniche di Doha. Nel 2011 ha ricevuto il Grand Prix de l’Urbanisme, il più prestigioso riconoscimento francese nel settore.

La scelta di coinvolgerlo risponde all’ambizione di trasformare l’Asse della Cultura in un percorso pedonale continuo, verde e identitario, capace di mettere in relazione spazi pubblici, funzioni culturali e luoghi simbolici della città. L’obiettivo è costruire un centro più accogliente, più vivibile e più attrattivo, in cui il paesaggio non sia un semplice elemento decorativo, ma una infrastruttura urbana. Ora si attende la fase progettuale, che dovrà tradurre questa visione in un disegno concreto. Per Desio si tratta di un passaggio decisivo: il tentativo di compiere un salto di qualità nella progettazione dello spazio pubblico, adottando una prospettiva europea e contemporanea. Un percorso che, se realizzato secondo le ambizioni dichiarate, potrebbe ridefinire l’immagine stessa della città.

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