Paolo Redaelli personal blog

La CIE obbligatoria è un pericolo tremendo

Su agendadigitale.eu titolano trionfalistici

CIE obbligatoria da agosto: come trasformare la scadenza in innovazione

Dal 3 agosto 2026 la Carta d’Identità Elettronica diventa obbligatoria. La pressione sugli sportelli comunali può trasformarsi in occasione per costruire un’infrastruttura distribuita e interoperabile, integrando cabine fototessera evolute, standard biometrici europei, IT Wallet e una governance condivisa tra pubblico e privato accreditato

ma io ci vedo un pericolo tremendo: ci stiamo chiudendo dentro ad un sistema proprietario, intrinsecamente affidato per il suo funzionamento ad entità incontrollabili, che lo Stato e soprattutto il Cittadino non controllano né hanno la possibilità di controllare veramente perché basato fin nel midollo su software chiuso, segreto e quindi intrinsecamente non affidabile che gira esclusivamente su hardware “certificato” in modo chiuso e segreto – e quindi intrinsecamente non affidabile.

La non-competenza tecnica di chi decide tutto questo ci sta legando tutti mani e piedi ad un sistema che rende quasi obbligatorio possedere un telefonino Android o iOS. Ed entrambi sono estremamente vulnerabili in molti, troppi modi.

Personalmente mi tengo stretti i documenti “fisici” e soprattutto eviterò di infilarli dentro ad IT Wallet.

Perché una volta infilati “là dentro” quando ti rubano il cellulare – e te lo rubano il cellulare – di fatto smetti di esistere: niente documenti, niente carta di identità, nessuna interazione con comune, regione, enti statali.

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