Recentemente Qualche anno fa1 ho avuto modo di riguardare in famiglia Hello Spank!
Al che ricordandomi che Spank era genialmente doppiato da una brava attrice di cui non ricordavo il nome sono andato a chieder lumi alla rete, trovando Spank, lo Snoopy giapponese. Recensione apprezzabile in molti punti ma ha screziature negative ed un punto di vista troppo adulto, troppo malizioso.
Hello! Spank è un anime shōjo. Se lo chiamo “cartone animato per ragazze” vi offendete?
E le mie ragazze che sono molto più sagge di me quando ho raccontato loro le tesi di questa recensione mi hanno replicato in coro: “Ma certo che è ripetitivo! Per forza, racconta la vita quotidiana di Aika. È la vita che è fatta di quotidianità“.
Ma il vero motivo per cui Hello Spank ha un posto nei nostri ricordi è il doppiaggio…
Buona parte del fascino di Spank lo dobbiamo al genio artistico di Liù Bosisio che l’ha magistralmente doppiato aggiungendo – come spesso accadde nei doppiaggi italiani – una marcia in più.
“Iaia!” “Bimba!”, “Chebbotta!”
Di fatto Liù Bosisio ha ricreato il personaggio, dandogli uno spessore umano che l’originale non aveva.
Voglio davvero ringraziare Liù per aver dato voce ed anima di Spank, dando ad un cane in un anime una sensibilità che spesso manca a molti umani.